Un incontro per costruire una visione comune.
Vairano, 14 marzo – Creare connessioni, condividere una visione e promuovere una cultura dell’adozione consapevole: sono stati questi gli obiettivi del convegno “Se vuoi adottare un cane c’è un mondo a disposizione”, promosso da Fondazione Squadra 4 Zampe sabato 14 marzo a Vairano.
L’incontro ha riunito istituzioni, accademici, professionisti della cinofilia e operatori del settore per riflettere sul rapporto tra persone e animali e sull’importanza di un approccio responsabile all’adozione.
Una relazione fondata sulla consapevolezza.
Tra i partecipanti istituzionali il Sindaco di Vairano, Angelo Pascale, direttore Verde e Ambiente del Comune di Milano e responsabile del Parco Canile, e Lorenzo Grappa, assessore all’Ambiente e alla Sostenibilità del Comune di Pavia.
Al centro del dibattito, l’intervento del professor Franco Manti dell’Università di Genova, che ha proposto una riflessione etica e scientifica sulla relazione uomo-animale.
Gli animali, ha sottolineato Manti, non devono essere considerati soggetti subalterni, ma individui con una propria identità morale, capaci di partecipare alla costruzione dell’ambiente che condividiamo.
La capacità degli animali di percepire e provare emozioni, la sensienza, porta con sé una responsabilità: costruire relazioni fondate sulla fiducia, sul rispetto e sul riconoscimento dei loro bisogni.
Adottare significa assumersi una responsabilità.
Il tema è stato ripreso anche da Andrea Lo Verde, vicepresidente della Fondazione:
“Adottare significa accogliere una storia, comprendere un’identità e assumersi una responsabilità che diventa parte della propria quotidianità.”
Durante il convegno è stato presentato anche “D’ora in poi, insieme?”, il volume realizzato in collaborazione con la Fondazione, che propone un percorso di riflessione sull’adozione come incontro tra ragione ed emozione, amore e conoscenza.
Dal rifugio alla famiglia.
La tavola rotonda dedicata al percorso dei cani in rifugio ha coinvolto Manuela Michelazzi, direttrice sanitaria del Parco Canile Milano, Simone Minichiello, responsabile ENPA dei rifugi di Monza e Brianza, e Cristina Ubaldini, direttrice sanitaria della Fondazione.
Al centro, il lavoro quotidiano delle équipe:
- accogliere e conoscere ogni cane;
- rispettarne tempi e bisogni;
- accompagnarlo nel recupero;
- prepararlo gradualmente alla vita in famiglia.
Preparare un cane all’adozione significa infatti riconoscerne l’individualità e aiutarlo a inserirsi nella società nel rispetto delle sue caratteristiche.
Una rete di competenze.
Il convegno ha affrontato anche gli aspetti legislativi, con Francesco Cerquetti, e il ruolo dei professionisti della cinofilia, grazie agli interventi di Luisella Vitali (FICSS) e Alessandra Chiarcos (AIECI).
È emersa l’importanza della formazione continua, dell’educazione cinofila e della collaborazione tra professionalità diverse.
A chiudere i lavori, gli interventi di Paola Fossati e Natasha Cola, dedicati alla connessione tra ricerca scientifica, istituzioni ed educazione.
Un confronto interdisciplinare che ha confermato una convinzione: promuovere l’adozione consapevole significa costruire una relazione più responsabile tra persone, animali e comunità.